martedì 30 settembre 2008

La crisi finanziaria come l'ho capita io

La settimana scorsa sono stato in Germania e ho colto l'occasione per farmi spiegare da un'amica che lavora alla Banca Centrale Europea che diavolo sta succedendo con la tanto sbandierata crisi delle banche.
Quello che ho capito e' questo.

Uno dei nodi principali e' il mercato immobiliare americano.
A un certo punto, un sacco di americani decidono di comprare casa. Naturalmente questo significa che i prezzi delle case salgono rapidamente (tanta domanda, offerta piu' o meno costante, i prezzi salgono). Siccome agli americani piace fare i debiti, comprano le case interamente coi soldi dei mutui della banche. Le banche, che continuano a prevedere che il mercato delle case sara' in crescita e i prezzi aumenteranno, addirittura gli danno piu' soldi del valore della casa, fino al 120%. Cosi' ti ci compri anche i mobili.

A un certo punto pero', un sacco di persone non ce la fanno piu' a pagare il mutuo. Quello che succede e' che in America tu puoi dire alla banca: "Non ce la faccio, tieniti la casa", ed e' finita la'. La banca si tiene la casa e sono fatti suoi. In Italia invece ad esempio il debito ti resta, sei tu che devi vendere la casa e poi eventualmente estinguerlo (piu' o meno). Se vendendola non ce la fai a ripagare il debito, resti insolvente e... insomma, non ho capito bene cosa ti puo' succedere ma non e' una bella cosa.

Ora, siccome un sacco di gente non ce la faceva a pagare il mutuo, le banche si sono ritrovate con un sacco di case, che pero' non riuscivano a vendere e il cui valore andava precipitando rapidamente (tanta offerta, poca domanda, i prezzi scendono).
Insomma, in poco tempo le banche hanno perso una marea di soldi.

Non solo. Molte banche di investimento avevano inserito nei loro pacchetti anche i mutui come fondi di investimento, cioe' praticamente tu compravi una quota del mutuo della banca. Con dei magheggi finanziari erano anche riusciti a far classificare questi fondi come AAA, cioe' prodotti supersicuri "che stai pure tranquillo i soldi non li perdi".
Quindi praticamente tutta la gente che aveva comprato questi prodotti, tra cui le banche stesse, nel giro di pochissimo e senza aspettarselo non sapevano piu' quanti soldi avevano.

A questo va aggiunto che gli americani sono da molto tempo abituati a vivere sensibilmente sopra lo standard di vita che si possono permettere e per farlo fanno un sacco debiti: mutui e carte di credito. Ora, siccome che praticamente tutti gli americani sono indebitati, quindi sostanzialmente gli americani non hanno soldi, chi ce li ha i soldi con cui sempre i soliti americani si comprano le case, i SUV, i Mac e tutto il resto? Qui e' la sorpresa (ma nemmeno tanto): ce li hanno gli indiani, i cinesi e gli arabi, che sono gli unici che i soldi ce li hanno davvero e comprano i Buoni del Tesoro e quelle robe la'. Quindi sostanzialmente il discorso e' che un sacco di soldi degli americani non stanno in America!

E la famosa mossa da 700 miliardi di dollari? (per altro bocciata stanotte dal parlamento USA) E' la solita storia, sono soldi dello Stato, che lo Stato ha perche' ha venduto cose tipo Buoni del Tesoro ai soliti asiatici e arabi (che li comprano sostanzialmente "sulla fiducia" nell'economia americana) e sostanzialmente regala alle banche perche' non collassino. Fine del liberismo sfrenato.

Tra parentesi 700 miliardi di dollari e' pari al fatturato annuale mondiale dell'industria farmaceutica e anche al costo di un anno in Iraq per l'esercito americano!

Ora, l'onda di tutto questo casino sta arrivando anche in Europa. Come andra' a finire? C'e' chi dice che sara' come nel '29... c'e' chi dice che non e' nulla... io non me ne capisco molto.
Tra qualche settimana mi faccio un'altra chiaccherata con la mia amica via Skype e vi aggiorno.

5 commenti:

francesca ha detto...

il fallimento del capitalismo? beppe preparati alla rivoluzione!

Beppe ha detto...

Sono pronto

Alessio ha detto...

L'hai spiegata bene, ma manca un fattore essenziale cioe' la speculazione al ribasso, che onestamente ancora non ho capito bene. La definizione meno criptica che ho trovato e' la seguente:
"Laspeculazione al ribasso:In questo caso, invece di comprare, si vendono ad un certo prezzo titoli che non si possiedono. Se la quotazione scende, dopo un certo periodo di tempo si comprano (a un prezzo inferiore) i titoli che si erano venduti (ad un prezzo superiore). Anche in questo caso si incassa la differenza e il gioco è fatto. Però se la previsione risulta errata e la quotazione del titolo è salita invece di andare giù, le cose si complicano e lo speculatore dovrà fare ricorso ad operazioni di copertura o rassegnarsi ad una perdita."
Il messaggio e' quindi che anche in momenti di crisi c'e' gente che sta facendo un pacco di soldi..altro che fallimento del capitalismo e rivolzione!!

Beppe ha detto...

Dev'esserci qualcosa che mi sfugge: come si fa a vendere qualcosa che non si possiede e intascarsi i soldi? e poi, se non li possedevi, li hai venduti, gia' c'hai incassato un botto, perche' rivenderli?

Comunque quando scopri come farlo e' la svolta. La rivoluzione forse dovra' attendere un altro po'...

Alessio ha detto...

bah non so bene, ma la finanza e' piena di queste cose divertenti. Per esempio il prezzo del petrolio non e' determinato da quanto ce ne sia ora in giro e da quanta richiesta ci sia; ma e' determinato dalle opzioni sulle future estrazioni (i cosidetti futures) che le gente si scambia. Il prezzo del petrolio vero e' quindi determinato dal "petrolio di carta". La finanza e' cosi', la gente si scambia tanti pezzi di carta (azioni, obliagazioni, futures,derivati etc) che producono altri pezzi di carta (i soldi) in un turbinio confuso. Il risultato finale e' che molti rimangono per strada senza un lavoro e pochi si comprano isole e ville principesche..ed e' tutto legale! esiste una truffa migliore di questa?