martedì 14 settembre 2010

Ecco il corno

In relazione al post precedente, grazie all'aiuto del buon Osvaldo, ecco qua finalmente un po' di immagini del "corno" (in tedesco sauschwanz).

Effettivamente ho trovato solo foto di versioni leggermente più sicure di quella presente al Col du Sanetsch, le cui estremità sono più aperte rispetto agli esemplari che vedete qui sotto.
Inoltre i corni di Sanetsch non sono infilati in anelli stretti come quelli nelle figure ma, come ho cercato di descrivere, in un tondino metallico le cui estremità, lontane circa 15 cm, sono ancorate alla roccia.





Inoltre sembra che sia consigliata spesso una "ridondanza" nell'assicurazione, che tuttavia chiaramente non si può applicare all'ultimo che discenda la via, a meno di non lasciare sempre del materiale in parete....

Laura ha infilato un moschettone in quella specie di anello che si forma in alto, che però nella versione del corno presente al Col du Sanetsch non è un anello. Così il corno si è capovolto, è uscito dalla sede ed è venuto giù.

2 commenti:

Eugenio ha detto...

qual'è il vantaggio di questo rispetto al ghiera?

Beppe ha detto...

Non si deve aprire ne' chiudere, quindi e' meno soggetto ad usura, e' piu' semplice pero' bisogna pensare un attimo a quello che si sta facendo, altrimenti, come avevo descritto nell'altro post, rischi di farti male.
A ma piace, ad altri no,